Come restituire un prodotto correttamente

Come restituire un prodotto correttamente

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Tanti motivi per restituire un prodotto ma come eseguire la procedura di restituzione correttamente?

I motivi per restituire un prodotto sono tanti ma non sempre questa procedura viene eseguita correttamente mettendo spesso in difficoltà cliente e venditore e creando quindi degli screzi di natura economica. Perché ovviamente una delle due parti ci rimetterà.  

Qualche volta, quando il bene in questione è di poco valore, il venditore fa una eccezione ed esegue il reso anche in caso di errata procedura onde evitare conversazioni poco piacevoli ed inutili vista l’entità del “danno economico”.

Eh si, danno economico! Perché il venditore si fa carico del costo del bene pur di preservare il buon rapporto di natura commerciale col cliente. Questo perché lo stesso venditore deve rispettare delle regole di restituzione con l’azienda produttrice oppure nel caso di confezione danneggiata lo stesso bene non può essere rimesso in vendita.

Cosa accadrebbe se ogni giorno diversi prodotti venissero restituiti senza seguire la normale procedura di restituzione? Semplice si creerebbe caos e sicuramente venditore e cliente ci rimetterebbero del denaro!

Per evitare quindi disagi ad entrambe le parti la cosa migliore è effettuare la restituzione del prodotto seguendo le procedure indicate nei termini e condizioni del sito oppure continuando a leggere questo articolo.

Le cause più frequenti per cui il cliente fa richiesta di recesso sono l’errata scelta del prodotto dal sito per una qualsiasi motivazione che sia il colore, il modello, la dimensione od altro oppure come spesso accade, nel caso di pezzi di ricambio, un’errata manovra di assemblaggio lascia supporre che il componente sia difettoso.

In questi casi la procedura corretta per restituire il prodotto è quella di spedire (a proprio carico) il prodotto nelle stesse condizioni in cui è stato consegnato ovvero con tutte le etichette, pellicole e confezioni integre tali da poter permettere la rimessa in vendita del bene senza complicanze.

Se il prodotto presenta difetti di fabbricazione, l’azienda produttrice impone le regole appena citate anche al venditore. Pertanto una corretta procedura permette al venditore di ottenere la sostituzione del prodotto senza addebito di costi e quindi la possibilità per il cliente di ricevere nuovamente il prodotto funzionate senza costi aggiuntivi. In questo caso rientrano in gioco le norme sulla garanzia consultabile nella sezione garanzia indicata nei termini e condizioni.

Se invece il prodotto è funzionante ma montato in malo modo tale da pensare che lo stesso sia difettoso e viene restituito perfettamente integro nelle sue parti, al cliente viene rimborsato il costo del prodotto escluse le spese di spedizione che restano a suo carico.

Qualora il cliente volesse restituire il prodotto perché ha avuto un semplice ripensamento gli verrà rimborsato il costo del prodotto escluse le spese di spedizione che restano sempre a carico del cliente.

Ovviamente il tutto deve avvenire entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto come prevede l’art. 5 DL 185/1999 relativo al diritto di recesso.

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